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Report dello show 2022 Luci + Edifici: Parte 2 – l’Associazione KNX si concentra su Gestione dell’Energia, IoT e Sicurezza

Nella Parte 2 della sua serie di tre parti per la Luci + Edifici – la fiera leader nel mondo per l’automazione di case ed edifici, Yasmin Hashmi ha fornito un report riguardante le tre aree di specializzazione dell’Associazione KNX, gestione dell’energia, tecnologia IoT e sicurezza informatica.

Come comunitá globale, una delle tematiche piú imponenti é quella che riguarda il cambiamento climatico. Dato che gli edifici sono responsabili di circa il 40% del consumo energetico, abbiamo la fortuna di essere coinvolti in una tecnologia potente che può contribuire a ridurlo. Espandendo l’IoT, i sistemi KNX riescono a raggiungere piú obiettivi e a superarli, ma quanto piú si é dipendenti dall’automazione, tanto piú diventa essenziale una rete robusta e sicura. E questo ci porta alle tre aree su cui concentrarsi per l’Associazione KNX, parliamo di Gestione dell’energia, Internet delle cose e Sicurezza.

come parte del magnifico stand KNX alla Luci + Edifici 2022, c’erano tre aree con pannelli dedicati rispettivamente alla gestione dell’energia KNX, all’IoT KNX e alla KNX Secure.

Gestione dell’energia

Per capire quanto KNX sia potente e onnicomprensiva, il pannello Energy Management presso lo stand KNX ha mostrato un’enorme varietà di applicazioni che KNX può gestire, tra cui multimedia, audio, interfono, controllo accessi, telecamere, sistemi di allarme, protezione antincendio, illuminazione, ombreggiatura, rilevamento guasti, controllo vocale, HVAC, accoppiamento con altri sistemi come IR e, naturalmente, gestione dell’energia con connessione a stazioni di ricarica, inverter solari, dispositivi di accumulo e contatori.

Il CFO e CTO dell’Associazione KNX, Joost Demarest, ci ha tenuto a sottolineare che ci sono molti prodotti già disponibili per la gestione dell’energia. “Per la misurazione, esistono dispositivi per l’accoppiamento diretto o indiretto di aziende come Lingg & Janke e Arcus-eds. Esistono anche soluzioni per inverter solari di aziende come Elausys, che possono monitorare la produzione. E aggiunge: “Si può usare la misurazione per scoprire il consumo generale, ma si può anche avere un sottomisura in una zona particolare, o si può monitorare a livello di un circuito, ad esempio per gli elettrodomestici, e potrebbe, ad esempio, segnalare un livello di consumo insolito, indicando che qualcosa non va. Ovviamente questi sistemi devono essere connessi alla centrale di intelligenza tramite porte logiche, come Gira HomeServer o X1, oppure Alexander Maier EisBaer.”

Joost Demarest presenta il pannello Energy Management nello stand KNX a Luci+Edifici 2022.

Per l’immagazzinamento, Joost Demarest fa notare, ”L’interfaccia per il sistema Sonnen (Il primo KNX che permette immagazzinamento di batterie) in questo momento permette di recuperare i dati dal Sonnen, ma si spera che in futuro sia possibile controllare il dispositivo tramite KNX”. Per la ricarica, aggiunge, ”Dal momento che il protocollo principale per le stazioni di ricarica é Modbus attualmente, la connessione alle stazioni di ricarica richiede una porta Modbus, come quelle prodotte da Ise e Enertex.”

IoT Internet delle Cose KNX

Grazie al protocollo KNXnet/IP, KNX è stato in grado di utilizzare le reti IP per comunicare tra i dispositivi e tra i server e i client. L’espansione nel mondo IoT con KNX IoT, tuttavia, aumenta qualitativamente l’interoperabilità a livello IP, rendendo KNX il più grande ecosistema nel mercato del controllo degli edifici. Con l’aggiunta di nuovi livelli fisici (reti mesh) richiesti dal mercato, e diventando facile da sviluppare con il software, KNX IoT è diventato accessibile e più attraente per le aziende IT e gli sviluppatori di software, che l’Associazione KNX è desiderosa di incoraggiare attraverso iniziative come il KNX Startup Incubator.

Esistono tre tipi di dispositivi KNX IoT: i server KNX IoT 3rd Party API, i client KNX IoT 3rd Party API e i dispositivi KNX Point API. In breve, per collegare i dispositivi classici KNX all’IoT e raccogliere gli ampi dati disponibili dalle installazioni KNX, un servizio web standardizzato indipendente dal fornitore, chiamato KNX IoT 3rd Party API, permette alle parti interessate – anche ai non membri KNX – di progettare client molto più veloci che si connettono ai server API 3rd Party sviluppati da diversi produttori KNX.

Il panel KNX IoTech presenta le prime soluzioni KNX IoT API 3rd Party server e client.

Come dice Jesus Arias, specialista in Membership & Business Development dell’Associazione KNX, “Siamo in una posizione privilegiata; le specifiche sono disponibili, abbiamo già un esempio di server API KNX IoT di terze parti nella forma di Schneider Electric Wiser, e membri KNX che hanno sviluppato client per tali server. Tra questi, ProKNX con il suo altoparlante intelligente Aragon e la startup SIMLAB con la sua visualizzazione SIM-ON”.

Schneider Electric Wiser è commercializzato come sistema ibrido tra KNX e altri sistemi, come Zigbee.

KNX ora offre ai produttori maggiori possibilità di utilizzare mezzi di trasmissione conformi a IPv6, tra cui Wi-Fi, reti LAN o Thread. In questo modo, un’installazione KNX può continuare a essere composta da prodotti KNX TP (Twisted Pair) e KNX RF (Radio Frequency), ma può ora includere anche dispositivi basati su Thread che parlano KNX e sono configurabili da ETS. Si tratta di dispositivi KNX Point API. Come osserva Jesus Arias, “offrendo nuovi livelli fisici, forniamo più opzioni ai produttori e apriamo il sistema a nuovi sviluppatori di software”. E grazie a questo, vediamo KNX competere in applicazioni che dipendono dalla comunicazione wireless e ottenere una maggiore diffusione nel settore IP”.

L’Associazione KNX ha annunciato la disponibilità di uno stack open-source, sviluppato da Cascoda, per dispositivi KNX che comunicano su reti IPv6, e di una corrispondente applicazione ETS per la configurazione di dispositivi virtuali KNX IoT Point API. Gli sviluppatori possono ora utilizzare lo stack open-source, disponibile gratuitamente su GitLab. La startup 11 IoT, infatti, ha già sviluppato un ponte hardware/software tra i dispositivi KNX classici e i dispositivi KNX Point API.

(Da S-D) Wouter van der Beek, Bruno Johnson e Sean Redmond di Cascoda dimostrano lo stack software che consente di sviluppare i propri prodotti KNX IoT Point API con connettività wireless basata su IP.

KNX Secure

KNX Secure è progettato per prevenire gli attacchi all’infrastruttura digitale degli edifici, e attualmente conta più di 400 dispositivi KNX Secure certificati per la conformità ai meccanismi di autenticazione e crittografia AES128. Inoltre, quest’anno KNX Secure ha ricevuto la certificazione ‘Information security tested Smart Home and Building’ (Testato sulla Sicurezza Informatica per Cade ed Edifici Intelligenti) dalla VDE (Associazione per le Tecnologie Elettriche, Elettroniche e dell’Informazione), che conferma la corretta applicazione dei protocolli standard di sicurezza.

All’interno di un’installazione KNX, KNX Data Secure si riferisce ai messaggi inviati tra i dispositivi KNX su qualsiasi tipo di linea come doppino (TP), radiofrequenza (RF) o Power Line (PL). Per gli impianti collegati in rete locale (LAN) tramite KNXnet/IP, KNX IP Secure aggiunge un ulteriore livello di sicurezza. Se si desidera comunicare via Internet con il proprio impianto utilizzando KNXnet/IP, è necessario continuare ad utilizzare una connessione VPN (Virtual Private Network), anche se, ad esempio, un’interfaccia di tunneling KNXnet/IP Secure consente di autenticarsi anche con una password.

Steven De Bruyne, Architetto di Sistemi dell’Associazione KNX, ha un messaggio chiaro per tutti: “Che la vostra installazione sia in una casa intelligente o in un edificio intelligente, se non è protetta, potrebbe essere violata”. E aggiunge: “Se la vostra installazione è in qualche modo collegata a Internet, dovete fare molta attenzione. Non rendete la porta 3671 accessibili via Internet in modo non protetto”. In effetti, il consiglio generale è quello di utilizzare una VPN (si veda l’ articolo di Simon Buddle al riguardo).

L’Architetto di Sistemi dell’Associazione KNX, Steven De Bruyne, spiega i vantaggi di KNX Secure nel proteggere le installazioni dagli hacker.

Per quanto riguarda KNX IoT, la sicurezza è completamente diversa. Utilizza meccanismi di sicurezza come SPARK2+, Oscore, oAuth2 e così via, progettati come RFC (Request for Comments – richiesta di commenti) dall’IETF (Internet Engineering Task Force – Squadra Speciale di Ingegneria dell’Internet). Infatti, se un dispositivo KNX IoT dovesse dialogare con un dispositivo KNX TP (supponendo che anche questo utilizzi una comunicazione sicura), il gateway tra KNX IoT e KNX TP dovrebbe tradurre la sicurezza di KNX IoT in quella di KNX Data e viceversa.

Conclusioni

Ognuno di noi deve fare la sua parte per il pianeta. Dallo sforzo che l’Associazione KNX sta facendo nelle tre aree chiave della gestione dell’energia, dell’IoT e della sicurezza, è chiaro che questa organizzazione lungimirante ha una chiara missione di espandere la portata di KNX, in modo sicuro e a beneficio di tutti noi.

Per una panoramica dell’intera presenza dell’Associazione KNX al Luci + Edifici, si veda il Report dello Show Luci + Edifici 2022 Show: Parte 1 – Panoramica di KNX Association

Yasmin Hashmi è l’editore della rivista KNXtoday.

www.knxtoday.com

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